Il combattimento; ring o parco Lambro?
Un paio di mesetti fa ho deciso di accettare l'invito di un mio amico del Senegal a fare un bello scambio tecnico "spinto", per divertirci un po' e sfogare stress, nervosismi, frustrazioni, senza farsi male.
Devo dire che all'inizio ero un po' preoccupato: era la prima volta che mi confrontavo con Mustafa e quindi poteva nascere la rigidezza dovuta al poco affiatamento che può portare a farsi male. Inoltre lui è 10 anni più giovane di me, in forma fisicamente e tecnicamente molto preparato (nera 1° dan di Tekwondo ben allenato).
Insomma, ha tutti i numeri per mettermi in difficoltà.
E' più forte Bruce Lee o Chuck Norris ? Oppure...
Anche questa è una domanda ricorrente.
Quante volte l'ho sentita, nelle sue varianti più disparate !
E' più forte Bruce Lee o Chuck Norris ?
E Cynthia Rothrock ? No no, adesso mi viene in mente, Jean-Claude Van Damme !
Qual'è l'Arte Marziale più forte ?
Qual'è l'arte marziale più forte ?
E' meglio il karate o il kung fu ?
Tra uno che fa boxe e uno che fa muya thai, chi vince ?
Voglio iniziare a praticare arti marziali, quale mi consigliate ?
Quante volte avrete sentito porre queste domande.
Me le ero poste anche io, tanti anni fa, all'inizio della mia pratica.
Purtroppo la risposta più competente e sincera non soddisfa mai l'interlocutore...
I Cinque Elementi
Chi pratica Arti Marziali Cinesi avrà spesso sentito parlare dei 5 Elementi.
Forse però non tutti sono a conoscenza del fatto che molte altre tradizioni, oltre quella cinese, basano la loro filosofia sugli elementi.
I Greci, gli Ebrei, gli Hinduisti, i Buddhisti, i Giapponesi (vi rimando a questa pagina di Wikipedia), ma anche i Babilonesi, l'alchemia Medioevale, i Tibetani.
In questo articolo vorrei approfondire la teoria taoista dei 5 elementi e vedere come è legata al mondo delle arti marziali e in particolare con l'Hung Gar.
Ideogramma: Respiro e Soffio Creatore
Con questo articolo iniziamo a fare alcune considerazioni partendo da alcuni scritti del Dott. Carlo Barbieri.
Oggi parliamo di "CHI"
In un suo articolo, il Dott. Barbieri scrive....
Agopuntura e Ideogrammi
A partire da oggi vorrei pubblicare delle miei personali considerazioni partendo da degli articoli scritti dal Dott. Carlo Barbieri.
Per chi non lo conoscesse, sto parlando del Dott. Carlo Barbieri, medico chirurgo, specializzato dal 1986 in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese presso l'Università di Pechino e l'Accademia di Medicina Tradizionale di Harbin; specializzato alla "Medical Association for Chinesa Medicine in Europe" (MACME); Master II livello in "integrazione tra Medicina Tradizionale Cinese e Medicina Occidentale", Università "La Sapienza", Roma; docente di pensiero cinese presso Libera Scuola di Terapia Analitica (LISTA) Milano; Membro del British Acupuncture Council (BAcC)...
Essere il proprio corpo... nell'incontro con l'altro
Stasera riparte il corso di Kung Fu e Difesa Relazionale condotto da Igor Salomone e da Valerio Orsanigo, due carissimi amici oltre che fratelli di pratica.
Consiglio a tutti quelli che possono di farci una scappata per vedere il loro approccio all'insegnamento tra il tradizionale e l'innovativo.
Quando un padre porta il figlioletto a fare Arti Marziali
Prendo spunto da questo bellissimo articolo di Igor Salomone che mi ha fatto venire in mente le tantissime volte che ho visto un papà cercare di arrecare danno al suo figlioletto cercando di iscriverlo ad un corso di Arti Marziali.
L'Arte Marziale tradizionale non è fatta di cinture, di kimoni o di tutine cool.
Quando si porta proprio figlio ad iscriversi a qualche cosa, bisognerebbe accendere il cervello e chiedersi perchè lo si fa e quale è l'obiettivo.
Se l'obiettivo è far diventare proprio figlio famoso, farlo invidiare dagli amici, essere invidiato dagli altri papà, forse è meglio scegliere uno "sport" più in voga e che possa dare maggiori soddisfazioni: calcio, basket, pallavolo, cricket, lancio del tronco.
Se l'obiettivo invece e di sperimentare se la via delle arti marziali possa far del bene alla propria prole, aiutarla nella formazione, nella guida ed essere una esperienza di vita, non vedo come cinture, kimoni e in una certa misura anche le gare agonistiche possano essere una discriminante importante.

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