La vecchiaia avanza inesorabilmente anche per me e tra i vari acciacchi mi sono ritrovato con la spalla destra fuori uso.
Un versamento, entesopatia inserzionale del sovraspinato, sottospinato e capolungo: in parole povere, tendini infiammati, tanto dolore soprattutto di notte e funzionalità decisamente limitata.
Mi trascino questa situazione ormai da mesi.
Un paio di settimane fa mi è capitata una situazione in cui ho dovuto difendermi.

Ma allora, quando uno si trova in una situazione penalizzante come ad esempio una limitata funzionalità di un arto, come deve modificare il proprio sistema di combattimento per continuare ad essere efficacie ?
Bisogna sapersi adattare, cambiare sia dal punto di vista tecnico che strategico il modo in cui ci si imposta.
Innanzitutto, la parte menomata, malata, dolorante deve essere protetta; nel mio caso, avendo la spalla destra dolorante, ho tenuto il braccio destro sempre con il gomito a contatto con il corpo, ho assunto una guardia sinistra di modo da esporre la parte sana e nascondere il lato malato.
Anzi, ho assunto una impostazione molto più laterale del solito; generalmente ho una impostazione semilaterale, con l'anca sui 45°. In questo caso ero circa sui 65, 70°, di modo da proteggermi maggiormente, a scapito ovviamente del caricamento e della potenza dei miei colpi.
La gestione della distanza acquisisce molta importanza: dovendo difendere una parte dolorante, psicologicamente si è meno portati a prendersi dei rischi e quindi di solito si tende a tenere una distanza di combattimento maggiore di quella consueta.
Avendo posteriormente la parte malata, si perderà molto nell'uso di colpi potenti e si avrà una prevalenza nell'uso di tecniche anteriori, almeno per quello che riguarda gli arti superiori.
Dal punto di vista dell'atteggiamento, mi sono scoperto molto più aggressivo del solito, come se volessi istintivamente finire il combattimento il prima possibile per evitare il prolungarsi di una situazione difficilmente gestibile.
Quindi aggressività, scatto, tendenza a portare tecniche risolutive.
Concludendo, una menomazione può distruggere il castello di abitudini e di impostazioni che si hanno nel combattimento; combattere simulando un arto o una parte del colpo ferita deve far parte dell'allenamento di chi si considera un artista marziale completo.

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