Ormai la maggior parte delle distibuzioni Linux hanno previsto delle interfaccie grafiche per gestire l'aggiornamento dei pacchetti.
Ma c'è chi preferisce come me non usarli e controllare il tutto meglio da riga di comando.
Oppure stiamo lavorando su un server, dove giustamente non abbiamo installato un X Windows.
Debian per prima ha gestito l'aggiornamento dei pacchetti da riga di comando tramite il gestore di pacchetti APT, Advanced Packaging Tool.
Quindi chi utilizza Debian, Ubuntu, Mint etc. avrà digitato centinaia di volte i comandi:
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
il primo per aggiornare i le liste dei repository, il secondo per aggiornare la nostra distro.
Chiunque abbia una minima esperienza di Linux, sa benissimo che è semplice e veloce unire i due comandi in uno solo: ma spesso la pigrizia non ci fa perdere quei 5 minuti di tempo necessari a farci guadagnare tanto tempo nei mesi a venire.
Sono qui appunto per ricordare a questi "pigri" come fare; l'esempio che mostrerò è incentrato sui comandi di aggiornamento sopra citati, ma si può facilmente estendere a qualsiasi serie di comandi ripetitivi.
Creeremo un file eseguibile contenente al suo interno i due comandi.
Per farlo, apriamo un editor e creiamo un file che chiameremo "updatesistema".
Per esempio possiamo fare così:
sudo nano /usr/local/bin/updatesistema
Al suo interno digitiamo
#!/bin/bash
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
Salviamo il tutto (con l'editor nano lo facciamo con "CTRL+x" e poi "s" per confermare)
A questo punto rendiamo eseguibile il nostro file digitando:
sudo chmod +x /usr/local/bin/updatesistema
In questo modo, per aggiornare il nostro sistema, basterà digitare da terminale il comando "updatesistema"

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